Questa settimana è stata la volta della visita di controllo periodica per monitorare l’andamento della GvHD acuta (Graft-versus-Host Disease), sia nella componente cutanea che in quella intestinale, comparsa nelle settimane successive al trapianto allogenico.
Cosa è emerso
I segni cutanei si sono stabilizzati rispetto alle settimane precedenti, mentre la componente intestinale richiede ancora attenzione: prosegue quindi il trattamento con Budesonide, il cortisonico ad azione intestinale già impostato, insieme al consueto monitoraggio degli esami ematici.
I prossimi passi
I trapiantologi hanno confermato la prosecuzione della terapia immunosoppressiva di mantenimento (Ciclosporina) e hanno programmato il prossimo controllo tra qualche settimana, per rivalutare la risposta e, se le condizioni lo permetteranno, iniziare a modulare i dosaggi.
Come sempre: questo racconto riporta la mia esperienza personale e non è un consiglio medico. Per qualunque sintomo o dubbio, rivolgiti al tuo team curante.